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Istituzione Registri coppie di fatto presso il Comune di Viterbo PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Gennaio 2014 19:46

Viterbo
CRONACA
Grande richiesta delle Associazioni Cattoliche per l’audizione presso la I Commissione Consiliare sull’istituzione del registro delle coppie di fatto a Viterbo.

Il 31 dicembre scorso si è chiuso il termine per iscriversi all’audizione presso la I Commissione in cui, nel prossimi giorni, verranno ascoltate le associazioni interessate a vario titolo all’istituzione del registro delle coppie di fatto presso il Comune di Viterbo.

Le Associazioni Cattoliche iscritte sono 16: Si alla Famiglia Viterbo, Movimento per la Vita, Comunità Neocatecumenale, Libertas, Scienza e Vita, la Cittadella, Centro Don Alceste Grandori, Fraternità Agostiniana, Ordine Costantiniano dei Cavalieri di San Giorgio e molti altri, contro le tre iscritte ed a favore dell’istituzione del registro: questo dato già è fortemente significativo dell’ “emergenza cittadina” evocata dal Movimento 5 Stelle e dal S.E.L., nonché dalle “ben” 1200 firme (su 60000 abitanti) raccolte da Arci Cultura Lesbica in un mese.

L’appello lanciato da quest’ultimo, tramite la sua rappresentante Signora Emanuela Dei, è andato a vuoto: difatti, qualche giorno fa la signora Dei invitata associazioni laiche e psicologi ad iscriversi all’audizione, ma gli iscritti per parlare a favore erano tre al 19 dicembre (Arci, Arci Cultura Lesbica, Solidarietà Cittadina) e tre sono restate.

Per non parlare del grande assente, ossia un Comitato Cittadino Coppie di Fatto, un‘Associazione analoga, un Movimento per il registro delle coppie di fatto che a Viterbo NON esiste: quindi la “petizione popolare” di cui si fanno portatori, come detto, sia Movimento 5 Stelle che S.E.L. probabilmente si riferisce alle sole 1.200 firme raccolte in un mese. Che per un comune con 60000 abitanti corrisponde al risibile 2%.

Si prefigura quindi che il Comune di Viterbo discuta un’istituzione già ampiamente bocciata su tutto il territorio nazionale: 8092 comuni sul territorio, 140 hanno istituito il registro, 2 lo hanno già cancellato per assenza di iscrizioni.

Nella stessa Milano, sono iscritte solo 400 coppie; il record, se così si può chiamare, secondo la ricerca effettuata da Panorama.it sui siti delle amministrazioni comunali o direttamente presso gli uffici preposti, è stato raggiunto dal Comune di Bari: 729 coppie; Napoli, da novembre 2011, 20 coppie; Firenze, dal 2001, 97 coppie; Padova, 4 dicembre 2006, 48 coppie; Pisa dal 7 luglio 1997, 55 coppie.

L’elenco prosegue, ma il primo posto spetta indubbiamente ad Empoli con 6 coppie registrate in 20 anni. E, beffa delle beffe, questo comune viene citato spesso per questa sua iniziativa “il primo Comune che ha istituito il registro” tacendo che è stato un insuccesso incontrovertibile. I numeri non sono Cattolici, né atei, né eterosessuali e neppure omosessuali.

Invitiamo pertanto il Comune a concentrarsi sui veri problemi, sulle vere emergenze della famiglia viterbese, ai suoi bisogni, alle sue vere aspettative di sostegno che un’Amministrazione Comunale veramente CIVILE dovrebbe assicurare.

Carla Vanni
Coordinatore Provinciale SI ALLA FAMIGLIA VITERBO