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Settimana decisiva per la norma restringi-vivisezione PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Gennaio 2014 18:32

Roma CRONACA
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha proposto uno Schema di Decreto Legislativo sulla vivisezione, nel quale non sono stati rispettati 10 punti su 13 dei principi e criteri direttivi vincolanti, contenuti nell’articolo 13 della Legge 96-2013 di delegazione europea. In particolare  su divieto di sperimentazioni didattiche,  alcool, droghe, tabacchi, xenotrapianti, obbligo di anestesia, controlli e incentivazione dei metodi sostitutivi di ricerca.

 

(http://www.lav.it/admin/js/ckeditor/kcfinder/upload/files/files/Differenze%20Schema%20D.Lgs%20e%20art.13%20Legge%20delegazione%20europea%202013.pdf).

Lo Schema di Decreto Legislativo è già stato bocciato dalle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, e da martedì 7 gennaio sarà esaminato dalle altre Commissioni parlamentari: Sanità, Affari Sociali e Politiche Europee.

Il Governo potrà emanare il Decreto Legislativo finale a partire da martedì 14 gennaio.

“L’articolo 13 della Legge di delegazione europea 2013, pur non vietando la sperimentazione sugli animali, introduce almeno qualche vincolo e piccoli cambiamenti temuti dalla lobby vivisettoria, e da quei ricercatori ancorati al passato e a metodi alimentati da falsi stereotipi”, afferma Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione.

“Tutti i media hanno riportato gli insulti rivolti da presunti animalisti nei confronti di Caterina, ma il dibattito è sbilanciato: vengono interpellati prevalentemente ricercatori a favore della sperimentazione animale, mentre i pur qualificati pareri contrari all’uso di animali nella ricerca, sono per lo più marginalizzati, così come le testimonianze di malati o invalidi contrari alla vivisezione”, prosegue Michela Kuan.

Un clima di amarezza che fa ben capire come la sperimentazione sugli animali sia simbolo di interessi che non hanno realmente a cuore la ricerca al servizio dei malati, indotti a credere che la vivisezione sia un male necessario.

La realtà è ben diversa da quello che viene propagandato: centinaia di milioni gli animali uccisi per ottenere fondi, imporre procedure non sicure sull’uomo (cavia finale di un processo manipolato, come dimostra il 92% dei farmaci testati su animali che non hanno superato la fase di sperimentazione clinica, ovvero sull’uomo) in un processo nel quale, purtroppo, il malato non è un paziente, ma un cliente!

La “libertà di ricerca” auspicata non è altro che la volontà di proseguire con i test su animali. L’oscurantismo è quello di chi non ha voglia e capacità di innovarsi.

Diamo voce a chi non ne ha, ai medici e ricercatori che chiedono una scienza utile senza animali e ai malati (http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/vivisezione-giovanna-non-usateci-per-giustificare-i-test-su-animali.html?category_id=1) che aspettano cure i cui fondi vengono invece sperperati per una ricerca inutile e dannosa.

Partecipa anche tu alla nostra protesta: ti aspettiamo da martedì 7 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 17:00, a Roma in Piazza Castellani (Lungotevere Ripa), oppure aderisci inviando una email a Governo e Parlamento in difesa dell’articolo 13 (http://www.lav.it/cosa-puoi-fare-tu/aderisci-alla-protesta).