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Saldi al via, Fismo-Confesercenti: “I più convenienti degli ultimi dieci anni PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Gennaio 2014 16:29


Viterbo
CONFESERCENTI/SPESA
Prevista spesa media di 155 euro a persona. Occasione per recuperare il calo di vendite di Natale e per invertire il trend: 2013 anno nero, hanno chiuso 1000 negozi al mese.

Il 2014 si apre all’insegna dello sconto. Tra il 2 e il 4 gennaio prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali, con sconti iniziali a partire dal 30-40%. Le prime Regioni ad iniziare le vendite di fine stagione saranno la Campania e la Basilicata, il 2 gennaio. Il resto d’Italia, invece, partirà sabato 4, con l’eccezione della Sardegna che ha anticipato la data di inizio al 6 dicembre 2013 per le zone colpite dall’alluvione. Secondo le stime Fismo-Confesercenti, la spesa media durante i saldi si attesterà sui 155 euro a persona.

“Dalle informazioni che provengono dai nostri associati”, spiegano dall'associazione di categoria viterbese, del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, “i prossimi saldi saranno i più convenienti degli ultimi dieci anni: gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti per recuperare un anno difficile: oltre alla crisi economica, il settore è stato colpito anche dal clima, con una primavera fredda e un’estate in ritardo e troppo lunga. La conseguenza è stata un aumento delle rimanenze di magazzino e quindi delle opportunità per chi acquista in saldo. Anche le vendite di Natale sono andate peggio del previsto, registrando cali su tutto il territorio nazionale”.

“I saldi invernali – spiega il Presidente di Confesercenti Viterbo Vinicio Di Girolamo – aiutano a sostenere sia i bilanci dei negozi che hanno risentito di una calo delle vendite, sia di quelle famiglie strette dalla crisi economica: per questo non vanno di certo deregolamentati, ma tutelati, a partire dall’istituzione di una data davvero unica per tutta Italia. La liberalizzazione condurrebbe di fatto alla fine dell’effetto positivo del saldo, che resta un’importante opportunità per dare respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti: secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, il 2013 termina con la cessazione di oltre 11.900 imprese della distribuzione moda, al ritmo di 1000 negozi chiusi ogni mese. Ci auguriamo che il 2014 porti finalmente la tanto attesa inversione di tendenza”.